Presentazione

Le Scuole dell’Infanzia dell’IC1 San Lazzaro sono tre: Jussi, Canova, Fantini.

Le Scuole Primarie sono tre: R. Pezzani, M. Ventre, L. Fantini.

La Scuola secondaria di primo grado è una: G. Rodari.

L'Istituto Comprensivo comprende tre ordini di scuola persegue la sua finalità educativa e didattica attraverso l'adozione del Curricolo d'Istituto.

ll Curricolo di Istituto  è  il corso di studi che la scuola definisce all’interno del proprio Piano dell’Offerta Formativa e realizza per i propri alunni; è cioè il percorso formativo che la scuola progetta per gli allievi, un percorso delineato nel tempo, nello spazio e nelle risorse umane e materiali necessarie a svolgerlo. Tale percorso formativo si articola nei curricoli specifici relativi alle varie discipline, cioè i "percorsi culturali" connessi alle diverse forme di conoscenza (o "saperi").

È un piano d’azione unitario e coerente, elaborato dall’intero corpo docente, che permette alla scuola di organizzare il servizio e orientare l’attività di insegnamento/apprendimento; fissa l’itinerario mediante il quale gli alunni sono chiamati all'incontro culturale con i saperi. I docenti di classe, mediante la progettazione didattica, tradurranno poi tale itinerario in “lavoro d’aula”, cioè in esperienze di apprendimento e scelte didattiche significative, elaborando le strategie più efficaci per i propri alunni.

Il nostro curricolo di scuola va pertanto ad integrarsi all’interno di un progetto più ampio, un quadro di riferimento che stabilisce unitarietà sul piano nazionale.
I criteri comuni più importanti per impostare il curricolo e orientarlo sono stati i seguenti:

  • la centratura sul “soggetto che apprende”: è stata condivisa l’idea che l’alunno ha un ruolo centrale nella “costruzione” dei saperi e perciò è stato considerato l’apprendimento come un processo attivo e complesso in cui si intrecciano vari elementi, non soltanto cognitivi ma anche emotivo/affettivi e relazionali. Da ciò consegue un’impostazione metodologica del curricolo ben precisa in quanto l’insegnante non si limita a trasmettere informazioni ma predispone l’“ambiente di apprendimento” creando situazioni che mettano gli allievi in condizione di imparare, ponendosi come “mediatore” tra il sapere e gli alunni stessi.
  • La scelta di che cosa insegnare: i docenti hanno condiviso la scelta di elaborare un curricolo “leggero” ed “essenziale”, mirato a far raggiungere a tutti gli allievi un nucleo di competenze di base. Non lo studio estensivo di molti contenuti, dunque, non molte cose male e superficialmente ma l’insegnamento di  alcune cose bene e a fondo. L’alleggerimento dei contenuti disciplinari non implica un curricolo “minimale” ma richiede la selezione di quei tipi di conoscenza che risultano essenziali e fondanti di una disciplina sul piano epistemologico ma anche adeguate alle strutture cognitive dell’allievo.