Alunni Stranieri indicazioni per esami di Stato

 

Nella progettazione, redazione, svolgimento e valutazione delle prove d’esame (scritte ed orali) degli alunni non italofoni, le singole sottocommissioni terranno presente i seguenti riferimenti normativi:

    

D le “linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”, prot. nr. 24 del 01/03/2006;

D la circolare ministeriale nr. 28 prot. 2613 del 15/03/2007;

D l’integrazione del 31/05/2007 alla circolare nr. 28 prot. 2613 del 15/03/2007;

D La circolare ministeriale nr. 32 prot. 2929 del 14/03/2008.

Si ricorda in modo particolare che:

Una particolare attenzione merita la situazione di molti alunni con cittadinanza non italiana la cui preparazione scolastica può essere spesso compromessa da un percorso di studi non regolare e dalla scarsa conoscenza della lingua italiana. Nelle linee guida predisposte da questo Ministero e trasmesse con circolare n. 24 del 1 marzo 2006, nel rammentare che il superamento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione è condizione assoluta per il prosieguo del corso di studi, si fornivano, in proposito, indicazioni per mettere in atto ogni misura dì accompagnamento utile agli alunni stranieri per conseguire il titolo finale.

Pur nella inderogabilità della effettuazione di tutte le prove scritte previste per l’esame di Stato e del colloquio pluridisciplinare, le Commissioni vorranno considerare la particolare situazione di tali alunni stranieri e procedere ad una opportuna valutazione dei livelli di apprendimento conseguiti che tenga conto anche delle potenzialità formative e della complessiva maturazione raggiunta.9

e, relativamente alla seconda lingua straniera, che:

...fermo restando l’obbligo per tutti gli alunni di essere sottoposti alle prove di esame anche per la seconda lingua comunitaria nelle forme deliberate dal collegio dei docenti, si conferma l’opportunità che le sottocommissioni esaminatrici adottino particolari misure di valutazione, soprattutto in sede di colloquio pluridisciplinare, nei confronti di quegli alunni con cittadinanza non italiana di recente scolarizzazione che non hanno potuto conseguire le competenze linguistiche attese. In tali circostanze è opportuno procedere prioritariamente all’accertamento del livello complessivo di maturazione posseduto prima ancora di valutare i livelli di padronanza strumentale conseguiti.10

9 Circolare ministeriale nr. 28 prot. 2613 del 15/03/2007.

10 Integrazione del 31/05/2007 alla circolare nr. 28 prot. 2613 del 15/03/2007. La normativa non permette di differenziare formalmente le prove per gli studenti stranieri ma solo con studenti con bisogni educativi speciali certificati o comunque forniti di un piano didattico personalizzato.

E’ importante che anche nella relazione di presentazione della classe all’esame di Stato vi sia un’adeguata presentazione degli studenti stranieri e delle modalità con cui si sono svolti i rispettivi percorsi di inserimento scolastico e di apprendimento.

La valutazione in sede di esame assume particolare rilevanza perché sancisce la conclusione di un percorso e la preparazione dello studente con un titolo di studio che ha valore legale.

Per l’esame di terza media, nel caso di notevoli difficoltà comunicative, è possibile prevedere la presenza di docenti o mediatori linguistici competenti nella lingua d’origine degli studenti per facilitarne la comprensione.

Nel caso sia stato possibile assicurare allo studente l’utilizzazione della lingua d’origine per alcune discipline scolastiche, potrà essere effettuato l’accertamento delle competenze maturate.

Nel colloquio orale possono essere valorizzati contenuti relativi alla cultura e alla lingua del Paese d’origine.

I docenti sono quindi tenuti:

-A fare riferimento alla delibera del Collegio docenti sulla valutazione degli alunni stranieri

 -A somministrare prove coerenti con la programmazione svolta

-A proporre prove ad incremento progressivo di difficoltà che individuino il livello di sufficienza e livelli successivi

-A condurre il colloquio d’esame considerando il percorso svolto in attività di laboratorio linguistico, i progetti specifici e ogni altra attività integrativa

-A formulare un giudizio finale che tenga conto dei giudizi analitici per la disciplina e delle valutazioni espresse nel corso dell’anno sul livello globale di maturazione, con riguardo anche alle capacità e attitudini dimostrate.